La lore di Cainhurst e dei Vilesangue

La lore dettagliata del Castello dimenticato di Cainhurst e del giuramento dei Vilesangue.

Indice

Oltre il ponte distrutto che attraversa lo specchio d’acqua di Hemwick, sorgeva il Castello di Cainhurst, area opzionale e nascosta di Bloodborne, con una lore molto affascinante. In quel luogo un tempo viveva una corte di nobili che intratteneva relazioni commerciali con la città di Yharnam. Fino a quando i rapporti con la Chiesa della Cura non si incrinarono definitivamente.

Le discendenze pthumeriane della corte di Cainhurst

Come sappiamo, la civiltà di Pthumeru fu annientata dalla piaga delle belve conseguente alla Comunione del Sangue Antico. Ciò li costrinse a sigillare i labirinti e chiudersi all’interno a guardia dei Grandi Esseri rimasti.

A quanto pare, però, non tutti gli appartenenti a questa società rimasero ad abitare gli antichi labirinti del calice. Alcuni di loro, probabilmente i familiari più prossimi della Regina Yharnam, abbandonarono Pthumeru prima dell’inizio della decadenza. Non sappiamo il motivo della scelta, probabilmente per vigilare sulle porte sigillate del labirinto. O, più semplicemente, per evitare l’estinzione della civiltà.

Quello che sappiamo è che fondarono una nuova società in superficie ed eressero il maestoso Castello di Cainhurst. La nascita del nuovo clan è antecedente quella della città di Yharnam: l’architettura del Castello è decisamente più antica, pur richiamando alcuni dei suoi tratti gotici.

A dimostrazione delle origini pthumeriane della corte di Cainhurst vi sono le loro caratteristiche fisiche: alti e pallidi come gli abitanti dei labirinti. Allo stesso modo, gli interni del castello ricordano, in alcuni tratti, quelli di pthumeru: le lanterne della sala del trono furono rinvenute anche in alcune aree dei Calici. Tali ornamenti rilasciavano incenso al fine di allontanare le belve.

Il Castello dimenticato di Cainhurst (Fonte: Bloodborne Official Artwork)
Il Castello dimenticato di Cainhurst (Fonte: Bloodborne Official Artwork)

Il sangue antico a Cainhurst e la nascita dei Vilesangue

I nobili del castello erano dunque gli ultimi rappresentanti della società decaduta di pthumeru e davano molta importanza allo stile e all’eleganza. Dei veri e propri cavalieri che anteponevano l’estetica alla forza. Un approccio culturale, diametralmente opposto rispetto a quello di Yharnam.

La descrizione dell'abito da Cavaliere di Cainhurst
La descrizione dell’abito da Cavaliere di Cainhurst

Mentre a Yharnam il sangue è una forma di culto, a Cainhurst è oggetto di desiderio. Per i nobili la Comunione del Sangue è una pratica ancestrale, fortemente collegata alle loro origini. In contrapposizione all’approccio religioso dei ministri del culto di Yharnam. A capo della nobiltà di Cainhurst vi era la regina Annalise: discendete diretta della regina pthumeriana. Una volta scoperti gli studi sul Sangue Antico condotti da Mastro Willem, ella decise di soddisfare le ambizioni del suo popolo per riportarlo agli antichi fasti. Corruppe uno studente di Byrgenwerth per farsi consegnare un campione del fluido divino, rinvenuto nei labirinti.

Il traditore dell’accademia consegnò alla sovrana l’ultimo residuo del sangue di Oedon estratto dalla sua forma corporea, trafugandolo dai laboratori di ricerca di Willem. In questo modo, la regina poté praticare la Comunione del Sangue, proprio come fece come la sua antenata. A seguito dell’infusione, divenne immortale. Da quel momento, tutta la corte di Cainhurst attinse dal sangue della sua regina, abbeverandosi direttamente dal suo polso.

La brama di sangue di Annalise  e dei suoi sudditi, non piacquero alla Chiesa della Cura. I vicari e i ministri non potevano accettare che, altrove, venisse praticata la Comunione.

I cavalieri di Cainhurst presero il nome di Vilesangue: un dispregiativo, per la Chiesa della Cura, sinonimo di corruzione e blasfemia. I cavalieri di Annalise, inoltre, avevano il compito di compiere delle vere e proprie rappresaglie contro i cacciatori della Chiesa, al fine di trafugare le scorte di sangue dell’istituzione di Yharnam.

Annalise la Regina dei Vilesangue, seduta nella sala del Trono (Fonte: Bloodborne Official Artwork)
Annalise la Regina dei Vilesangue, seduta nella sala del Trono (Fonte: Bloodborne Official Artwork)

Il giuramento dei Vilesangue

L’appellativo di Vilesangue divenne di uso comune anche all’interno di Cainhurst, tanto da perdere l’alone di infamia con il quale era stato coniato. In questo senso, prestare giuramento per i Vilesangue, significava diventare cavaliere scelto della regina Annalise: la carica più prestigiosa della società. I cavalieri Vilesangue erano la guardia d’élite della regina, pronta a sacrificarsi per difendere l’onore del castello e di Annalise.

L’ultimo gradino della piramide sociale era occupato dalla servitù. A loro non era consentito bere il sangue della regina. Ma, al tempo stesso, venivano impiegati per la caccia alle bestie. A Cainhurst, come a Pthumeru e Yharnam, si manifestò, intatti, l’effetto collaterale della comunione: la piaga delle belve. Durante la caccia, anche ai servi veniva affibbiato lo status di cavaliere, sebbene fosse solo un grottesco tentativo di salvaguardare le apparenze.

Reiterpallasch: Arma impugnata dai cavalieri di Cainhurst. Combina un’elegante spada da cavaliere con la peculiare arma da fuoco utilizzata dall’ordine di Cainhurst. Gli antichi nobili, da tempo consumatori del Sangue, conoscono la sua piaga. L’eliminazione delle belve era un compito discreto, demandato ai loro servitori, o cavalieri, come venivano chiamati per salvare le apparenze.
Reiterpallasch: Arma impugnata dai cavalieri di Cainhurst. Combina un’elegante spada da cavaliere con la peculiare arma da fuoco utilizzata dall’ordine di Cainhurst. Gli antichi nobili, da tempo consumatori del Sangue, conoscono la sua piaga. L’eliminazione delle belve era un compito discreto, demandato ai loro servitori, o cavalieri, come venivano chiamati per salvare le apparenze.

I Carnefici della Chiesa della Cura e Martire Logarius

La reazione della Chiesa della Cura fu durissima. La Comunione del Sangue praticata a Cainhurst era considerata blasfemia. Così, da una costola dei Cacciatori, nacque il primo giuramento d’élite: i Carnefici. Si trattava di un ordine di guerrieri preposto ad annientare Annalise e il suo regno.

A capo delle milizie c’era Logarius. I Carnefici invasero il castello e sterminarono l’intera corte. Ma il potere del Sangue Antico aveva donato l’immortalità alla sovrana. Così, Logarius non poté nulla contro di lei. Decise, quindi, di far crollare il ponte che collegava Cainhurst ad Hemwick, per isolare il castello.

Allo stesso tempo, il comandante dei Carnefici rinchiuse Annalise, sigillando la sala del trono con un artifizio arcano: la Corona delle Illusioni. Si mise a guardia del Castello per l’eternità, con l’obiettivo di impedire a chiunque di liberare la regina e portare avanti la stirpe Vilesangue. Sacrificò la sua vita a questa missione e divenne, per tutti, il Martire Logarius.

La descrizione della Corona delle Illusioni di Martire Logarius
La descrizione della Corona delle Illusioni di Martire Logarius

Il massacro della corte di Cainhurst fu brutale. Gli abitanti del castello furono uccisi seguendo particolari pratiche apprese dai cacciatori durante l’esplorazione dei labirinti. In particolar modo, alle donne vennero legati i polsi con dei ceppi, probabilmente per impedire loro di utilizzare la piromanzia e le abilità arcane proprie degli pthumeriani. Esse furono sgozzate o decapitate. Gli unici ad essere risparmiati furono i servi del castello, in quanto non bevvero mai il sangue di Annalise.

L’invasione di Cainhurst fu l’ultima battaglia dei Carnefici. Nessun guerriero dell’ordine sopravvisse. Ad eccezione di Alfred, che dedicherà tutta la sua vita alla vendetta del suo mentore.

Martire Logarius (Fonte: Bloodborne Official Artwork)
Martire Logarius (Fonte: Bloodborne Official Artwork)

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