Bloodborne The Old Hunters: l’Edificio Ricerche

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L’Edificio Ricerche di Bloodborne è un’area del DLC: The Old Hunters. La sua lore è fortemente collegata all’Accademia di Byrgenwerth e le teorie sull’ascensione del rettore Mastro Willem. Si tratta di un vero e proprio ospedale, dove i ricercatori conducevano esperimenti sulla popolazione di Yharnam.

Le teorie di Mastro Willem

Il periodo cui si fa riferimento, quando si parla di Edificio Ricerche, è il momento di massimo splendore dell’Accademia di Byrgenwerth. Lo scisma che portò alla fondazione della Chiesa della Cura non era ancora compiuto. E le teorie di Mastro Willem erano riconosciute come infallibili.

In cosa consistevano queste teorie? L’aspirazione del rettore è sempre stata l’ascensione della razza umana a un livello evolutivo superiore. L’obiettivo era comprendere le Verità Assolute del Cosmo, proprie dei Grandi Esseri.

Un traguardo simile era stato raggiunto dalla civiltà di Pthumeru, che i ricercatori di Byrgenwerth scoprirono esplorando gli antichi labirinti, in cui gli pthumeriani vissero in tempi remoti. Se essi riuscirono a entrare in sintonia con i Grandi Esseri, e dare inizio a un processo evolutivo, ci sarebbero riusciti anche gli esseri umani. O, almeno, questo è quello che credeva Mastro Willem.

Gli esseri umani si trovavano sul più basso dei piani esistenziali. Per ascendere, secondo Willem, avrebbero dovuto abbandonare il loro punto di vista terreno, rinunciando per sempre alla vista. L’uomo, infatti, è portato a credere solamente a ciò che vede. Ma per evolvere era necessario un vero e proprio atto di fede. La cecità forzata avrebbe portato allo sviluppo dei cosiddetti occhi interiori: l’intuizione (o insights). E solo così si sarebbe potuto trascendere il piano umano della conoscenza, avvicinandosi alla Verità Straordinaria.

Mastro Willem
Mastro Willem

Il metodo di ricerca

Le teorie di Willem non erano solamente speculazioni filosofiche, ma trovavano spazio in un vero e proprio metodo di ricerca. A capo dell’Edifico Ricerche fu messa Lady Maria, una delle studentesse più brillanti dell’accademia. Tali esperimenti erano condotti in modo massivo sulla popolazione dell’adiacente cittadina di Yharnam.

In cosa consistevano gli esperimenti condotti nell’Edificio Ricerche? L’obiettivo finale era far sviluppare gli occhi interiori ai pazienti. Alle cavie veniva praticato un foro nel cranio, all’interno del quale venivano iniettati acqua e fluido cerebrale.

Si credeva che i Grandi Esseri fossero legati all’oceano. In questo modo i pazienti dell’Edificio potevano ascoltare l’acqua e sentire i lamenti del mare. Allo stesso tempo, il liquido si amalgamava all’interno della testa, creando la forma embrionale degli occhi interiori.

Tale trattamento causava dolori strazianti nelle cavie inermi. I loro corpi si deformavano e le loro teste si gonfiavano a dismisura. Diventavano ciechi e completamente privi di senno. Tutti i pazienti morirono tra atroci sofferenze, ma nonostante le torture, provavano una vera e propria adorazione per Lady Maria. 

I pazienti dell'Edificio Ricerche
I pazienti dell’Edificio Ricerche (Fonte: Bloodborne Official Artwork)

L’Edificio Ricerche, inoltre, fu il luogo dove iniziarono i primi esperimenti con il Sangue Antico, fluido miracoloso rinvenuto nei labirinti pthumeriani. Ne è testimonianza Adeline, una delle pazienti dell’edificio, che si definisce una Santa del Sangue. Tali figure saranno centrali con la fondazione della Chiesa della Cura: usate come incubatrici di Sangue, soggette a infusioni continue per coltivare e diluire il fluido all’interno del loro corpo.

Adeline, con tutta probabilità, fu una delle prime a essere sottoposta a questa pratica. A testimonianza del fatto che, parallelamente alle teorie di Willem, si stava sviluppando una corrente alternativa che vedeva nello studio degli effetti del sangue, una via per l’ascensione.

Adeline
Adeline

I Fallimenti Viventi

Gli esperimenti dell’Edificio Ricerche fallirono. L’unico risultato raggiunto fu la creazione di un prototipo di Grande Essere, un’aberrazione senza intelletto: i Fallimenti Viventi.

Essi sono la prova che il metodo portato avanti da Mastro Willem e Lady Maria fosse incompleto. I Fallimenti Viventi, di fatto, erano dei veri e propri Grandi Esseri. Tuttavia le menti degli adulti si dimostrarono troppo corrotte dalla loro vita terrena e dalle loro esperienze sensoriali.

I Fallimenti Viventi, infatti, erano in grado di evocare forze celestiali. A guidarli, però, non era una vera e propria coscienza, ma l’istinto e la follia. Tramite loro non era possibile, pertanto, comunicare con il Cosmo, né apprendere le Verità Straordinarie ricercate da Willem.

Tuttavia, le poche scoperte raggiunte in questo luogo gettarono le basi per l’attività del Coro, che nascerà diversi anni più tardi.

Il Giardino di Legnoluna, dove furono rinchiusi i Fallimenti Viventi
Il Giardino di Legnoluna, dove furono rinchiusi i Fallimenti Viventi

La struttura dell’Edificio Ricerche

L’Edificio Ricerche sorgeva in quella che diventerà la Grande Cattedrale, quartier generale della Chiesa della Cura. Al suo ingresso vi era una grande sala con due file di letti a baldacchino. A prima vista sembra un comune ospedale. Si trattava, probabilmente, di un’operazione di copertura messa in atto da Willem. A primo impatto, infatti, l’Edificio Ricerche doveva apparire come un comune ricovero: un’attività caritatevole al servizio di Yharnam.

Le sinistre attività accademiche erano protette da quello che sembrava un semplice monumento che, in realtà, attivava un ascensore che conduceva alla clinica: l’Altare Chirurgico. Si trattava di una composizione di tre statue, chine su un paziente:

  • Un sacerdote: simbolo della fede nei Grandi Esseri e nel Cosmo. La statua è raffigurata nella lettura di un testo sacro.
  • Un evocatore: intento a suonare una campana, rituale arcano pthumeriano.
  • Uno scienziato: un uomo con un copricapo simile a quello di Mastro Willem, che simboleggia la ricerca.
L'altare Chirurgico
L’altare Chirurgico

Era possibile attivare l’ascensore solamente inserendo nel torace del paziente il Ciondolo con Occhio: una sorta di chiave per accedere all’Edificio Ricerche.

L’edificio si sviluppava attorno a un’altissima scala a chiocciola che si arrampicava su tre piani, ognuno dei quali ospitava un reparto. Tale scala era in grado, tramite un meccanismo rotante, di staccarsi dal suolo e rendere inaccessibili i reparti. Evidentemente, si trattava di un sistema di sicurezza per isolare i pazienti più violenti, durante i ripetuti raptus di follia omicida.

La struttura concentrica dell'Edificio Ricerche
La struttura concentrica dell’Edificio Ricerche (Fonte: Bloodborne Official Artwork)

Al primo piano dell’Edificio Ricerche c’era il Giardino dei Giraluna. Ai pazienti, infatti, era affidato il compito di coltivare questi particolari fiori. I giraluna erano piante che seguivano il ciclo lunare. Per loro stessa natura, sono sempre rivoti verso la Luna, responsabile dell’andamento delle maree e associata alla presenza di Grandi Esseri. Per questo motivo, Lady Maria era convinta che fossero un modo per entrare in contatto diretto con il Cosmo.

All’ultimo piano, invece, si trovava il Giardino di Legnoluna. Era il terrazzo dove furono rinchiusi i Fallimenti Viventi, a causa dei loro frequenti attacchi di follia iraconda. Probabilmente, come conseguenza delle piogge di meteore arcane, scatenate dai Fallimenti Viventi, al centro del giardino crebbe una grossa pianta mutata con una spessa corteccia di giraluna: il Legnoluna.

Di fronte al giardino si trovava l’accesso alla Torre dell’Orologio Astrale. Il luogo in cui risiedeva Lady Maria e dove si tolse la vita. Lungo tutta la circonferenza dell’orologio, situato all’apice della torre, erano incise 13 rune. Si tratta delle Rune di Caryll, uno studioso di Byrgenwerth che trascrisse i versi sovrumani dei Grandi Esseri in simboli.

L'orologio della Torre dell'Orologio Astrale
L’orologio della Torre dell’Orologio Astrale

Lady Maria della Torre dell’Orologio Astrale

Come detto, a capo dell’Edificio c’era Lady Maria: studiosa di Byrgenwerth, abile cacciatrice, discendente pthumeriana e allieva di Gehrman. Maria era anche una discendente di Annalise, la Regina di Cainhurst, anch’essa di origini pthumeriane.

Lady Maria si tolse la vita in preda al rimorso. Anni prima, infatti, partecipò a un vero e proprio massacro compiuto ai danni di un piccolo villaggio di pescatori. Inoltre, si fece largo la consapevolezza che i suoi esperimenti furono causa di dolore e sofferenza per i cittadini di Yharnam, il tutto, senza portare a risultati soddisfacenti per l’evoluzione della razza umana.

Il senso di colpa fu troppo grande da sopportare per la coscienza di Lady Maria, tanto da spingerla al suicidio, dopo aver gettato la sua arma (il Rakuyo) in un pozzo del villaggio. Il suicidio di Lady Maria diede forma all’Incubo del Cacciatore: una dimensione a cui sono condannati tutti i cacciatori ebbri di sangue. La sua punizione, inoltre, è restare in eterno a guardia del suo fallimento.

Lady Maria - DLC Bloodborne
Lady Maria (Fonte: Bloodborne Official Artwork)

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