The Old Hunters: la lore del DLC di Bloodborne

Una guida alla lore di Old Hunters, il DLC di Bloodborne

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Possiamo considerare il DLC di Bloodborne una sorta di prequel della storia principale. Molti anni prima del rogo di Old Yharnam, e qualche anno dopo la scoperta degli antichi labirinti pthumeriani, Byrgenwerth viveva un momento di massimo riconoscimento tra gli studiosi e gli intellettuali della città di Yharnam. Gli insegnamenti di Mastro Willem erano seguiti alla lettera e l’umanità sembrava andare incontro a una nuova era di conoscenza e potere.

Kos e il Villaggio dei Pescatori, la fine del DLC di Bloodborne

Fu in questo contesto che a Byrgenwerth arrivò la notizia di un remoto villaggio abitato da un popolo di umili pescatori e benedetto dalla presenza di un grande essere: Kos.

Le notizie del Villaggio dei Pescatori raccontavano di una società in cui il Grande Essere e la popolazione vivevano in simbiosi, proprio come a Pthumeru. E mentre nella cittadina si praticava il culto di Kos, la popolazione veniva ricambiata con prosperità e frammenti di conoscenza sulle Verità Straordinarie del Cosmo. O, almeno, questo è ciò che si credeva dalle parti di Byrgenwerth.

A causa di queste informazioni Mastro Willem, la cui ambizione era l’ascensione verso un piano superiore dell’esistenza e la conoscenza assoluta del Cosmo, decise di organizzare una spedizione nel Villaggio dei Pescatori, per vedere da vicino cosa stava accadendo. Al viaggio presero parte i migliori tra studenti e cacciatori dell’accademia, tra cui Gehrman, Micolash e Rom.

Sebbene il Villaggio dei Pescatori sia l’ultima zona del DLC di Bloodborne, l’area è dove tutto ebbe inizio in ordine cronologico.

Il villaggio dei Pescatori, una delle aree del DLC di Bloodborne
Il villaggio dei Pescatori, una delle aree del DLC di Bloodborne (Fonte: Bloodborne Official Artwork)

Una volta giunta al villaggio, la ciurma di Willem trovò una società di persone semplici che vivevano in armonia con il Grande Essere Kos. Ma, apparentemente, non trovarono nessuna traccia delle Verità Straordinarie di cui narravano i dispacci.

Eppure ci fu chi, tra i gli esploratori di Byrgenwerth, riuscì ad entrare in sintonia con Kos. Si trattava della studentessa Rom, che dopo il contatto con il Grande Essere, iniziò a manifestare una maggiore consapevolezza delle cose e ad avvicinarsi alle verità cosmiche tanto ricercate da Willem e i suoi studenti, tanto da raggiungere, una volta rientrati all’Accademia lo status di Grande Essere e trasformandosi in Rom, il Ragno Ottuso (o vacuo). Rom ricevette da Kos i tanto ricercati occhi interiori e trascese il piano esistenziale umano, raggiungendo il Lago della Luna, un universo parallelo contiguo a Byrgenwerth.

Ma ciò che accadde dopo diventò uno dei più macabri segreti di Byrgenwerth. Accecati dall’invidia e dalla brama di conoscenze supreme, i discepoli di Willem organizzarono un’altra spedizione al Villaggio dei Pescatori. Questa volta l’obiettivo era tutt’altro che pacifico. Gli studiosi si accanirono sul corpo di Kos e sugli abitanti del villaggio, cercando qualsiasi traccia delle conoscenze cosmiche raggiunte dalla loro collega Rom. Non trovarono nulla, ma il risultato fu una carneficina. Il Grande Essere venne ucciso e la popolazione sterminata.

Sulla spiaggia del villaggio rimase il corpo esanime di Kos, dal cui grembo si affacciava il suo Orfano e in giro, per le case e i porticcioli, centinaia di cadaveri con il cranio aperto: crudele testimonianza di una folle ricerca di conoscenza.

L'Orfano che esce dal ventre di Kos: il bosso finale del DLC di Bloodborne
L’Orfano che esce dal ventre di Kos

L’edificio ricerche

Nel frattempo a Yharnam le ricerche sul sangue e sul Cosmo procedevano. All’interno della Grande Cattedrale, dove anni dopo sarebbe sorta la Chiesa della Cura, gli studiosi di Byrgenwerth mettevano a punto ciò in futuro sarebbe diventata la prassi: lo studio eugenetico sugli abitanti della città. È con questo scopo che nacque l’Edificio Ricerche.

L’esplorazione degli Antichi Labirinti Pthumeriani aveva portato due certezze: l’evoluzione della razza umana si poteva compiere seguendo due strade. La prima portava alla Comunione del Sangue Antico. La seconda era l’insight: l’intuizione del Cosmo raggiunta tramite gli occhi interiori, raggiungibile solamente abbandonando completamente il percepire umano. Su queste basi nell’Edificio Ricerche si portavano avanti diversi studi, utilizzando i cittadini di Yharnam come cavie (non sappiamo se cooptati o scelti su base volontaria).

Gli sforzi dell’Edificio Ricerche non furono ripagati dalla scoperta della verità. Le cavie umane di Yharnam si rivelarono inadatte allo scopo e gli studi furono causa di follia e sofferenza per i pazienti. L’unico risultato fu la creazione di un prototipo di Grande Essere: i Fallimenti Viventi, un’aberrazione senza intelletto. Tuttavia, le poche scoperte raggiunte in questo luogo gettarono le basi per l’attività del Coro, che nascerà diversi anni più tardi.

L’edificio ricerche, una delle aree del DLC di Bloodborne (Fonte: Bloodborne Official Artwork)

Lady Maria della Torre dell’Orologio Astrale

A capo dell’Edificio Ricerca c’era Lady Maria: studiosa di Byrgenwerth, abile cacciatrice, discendente pthumeriana e allieva di Gehrman. Maria era anche una discendente di Annalise, la Regina di Cainhurst, anch’essa di origini pthumeriane.

Ma la cosa più importante è che prese parte alla spedizione al Villagio dei Pescatori e assistette in prima persona al sacrilegio di Kos e al massacro della popolazione. Il senso di colpa fu troppo grande da sopportare per la coscienza di Lady Maria, tanto da spingerla al suicidio, dopo aver gettato la sua arma (il Rakuyo) in un pozzo del villaggio.

Il suicidio di Lady Maria, combinato alla rabbia e il rancore dell’Orfano di Kos e dei pochi sacerdoti del Villaggio dei Pescatori rimasti in vita, diedero forma all’Incubo del Cacciatore. La sua morte, inoltre, gettò il mentore Gehrman nello sconforto, tanto da spingerlo a creare un Automa con le sue sembianze.

Lady Maria, colei che dà vita all'incubo del Cacciatore e al DLC di Bloodborne
Lady Maria (Fonte: Bloodborne Official Artwork)

L’Incubo del Cacciatore, l’inizio del DLC di Bloodborne

L’Incubo del Cacciatore è un piano di esistenza onirico creato dalla disperazione di Lady Maria. La sua struttura ricorda un girone infernale. A livello architettonico esso è una versione distorta di Yharnam e dei suoi sobborghi, dove spazio e tempo sembrano essere implosi, fondendosi in un disturbante agglomerato di strade e costruzioni senza logica.

Qui sono destinati a trascorrere l’eternità tutti i cacciatori Ebbri di Sangue che, nel corso della loro vita si saranno macchiati di crimini atroci come quello del Villaggio dei Pescatori. Tra questi, infatti, troviamo:

  • Laurence, il primo vicario della Chiesa della Cura, ormai condannato alla bestialità;
  • Ludwig il dannato, fuso con il proprio cavallo in una massa informe;
  • I cacciatori dell’ordine dei Powder Keg, che incendiarono Old Yharnam;
  • Chierici e medici della Chiesa della Cura, complici di diversi massacri ai danni della popolazione di Yharnam.

Tutti quanti destinati a combattere un’eterna Notte della Caccia tra le strade insanguinate di ciò che resta della città di Yharnam.

L'Incubo del Cacciatore, una delle aree del DLC di Bloodborne
L’Incubo del Cacciatore, una delle aree del DLC di Bloodborne (Fonte: Bloodborne Official Artwork)

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