Micolash e la Scuola di Mensis

Una guida alla Lore della Chiesa della Cura, istituzione di Bloodborne.

Indice

La Scuola di Mensis era un ordine di studiosi amministrato da uno degli ex ricercatori scissionisti di Byrgenwerth: Micolash. La sua sede era il Villaggio Invisibile di Yahar’gul ed era inizialmente legata a doppio filo alla Chiesa della Cura.

Questa zona, non molto distante da Yharnam, era celata alla vista dei suoi abitanti. Un segnale che le ricerche e gli esperimenti fossero poco ortodossi, crudeli e macabri.

Yahar’gul il Villaggio Invisibile

Alla base del credo di Micolash vi era una forte conoscenza dell’arcanismo, appresa durante gli studi, presso l’accademia di Willem, e durante l’esplorazione degli Antichi Labirinti di pthumeru. Da buon discepolo di Byrgenwerth, si poneva l’obiettivo di studiare e raggiungere la Verità Straordinaria del Cosmo, attraverso il contatto con i Grandi Esseri. E, proprio come Mastro Willem, il suo scopo era sviluppare il più alto grado di conoscenza (insight), anche grazie alla generazione degli occhi interni al cervello.

Micolash, però, conduceva i suoi esperimenti sugli inermi abitanti di Yahar’gul e su quelli di Yharnam (Cacciatori compresi) rapiti e imprigionati nel Carcere dell’Ipogeo, attraverso delle vere e proprie opere di vivisezione.

Il culto di Amygdala

Un altro grande strumento di ricerca di Micolash e dei suoi adepti era rappresentato dal culto di Amygdala: una specie di Grande Essere, incontrato dagli esploratori della Scuola negli antichi labirinti.

La costante ricerca di verità superiori alle conoscenze umane era, per Micolash, una vera e propria ossessione, tanto da spingerlo a mettere in pratica dei bizzarri metodi di contatto tra gli scolari di Mensis e i Grandi Esseri.

Uno di questi era una gabbia di ferro, utilizzata per cingere il cranio dei ricercatori. Tale gabbia, secondo la dottrina della Scuola, svolgeva una duplice funzione: da un lato fungeva come un’antenna per il contatto cosmico con Grandi Esseri, dall’altro imprigionava gli insights, affinché non si allontanassero dal cervello.

Teorie bizzarre, che non sappiamo se siano state effettivamente funzionali agli obiettivi di Micolash. Quello che sappiamo, però, è che Amygdala rispose alla chiamata, tanto che l’intero villaggio di Yahar’gul ne era abitato da diversi esemplari.

Un esemplare di Amygdala arrampicato su un palazzo del Villaggio Invisibile

Il Rituale di Mensis

Come detto, uno dei metodi di ricerca di Micolash era la vivisezione di corpi inermi. Lo scopo era prelevare materiale organico per svolgere un rituale blasfemo, raggiungere la conoscenza e mettersi in contatto con i Grandi Esseri. Si tratta, con tutta probabilità, di un antico retaggio pthumeriano, anch’esso appreso durante l’esplorazione dei labirinti. Questo tipo di reliquie, infatti, erano le stesse che servivano per i rituali dei Calici, necessari per accedere agli Antichi Labirinti. E non è un caso che Micolash ricorresse all’aiuto di antiche evocatrici pthumeriane.

Oltre a loro, la Scuola di Mensis sfruttava anche le megere di Hemwick Charnel Lane, degli oscuri personaggi che dimoravano ai margini della città di Yharnam. A loro era affidato il compito di estrarre materiale organico dai cadaveri. Compito che le megere svolgevano anche per conto della Chiesa della Cura.

La blasfemia di tali rituali è il motivo che spinse la Chiesa della Cura (e il Coro) a prendere le distanze dai metodi della Scuola e a inviare degli emissari per indagare e tentare di fermarne l’attività. Naturalmente, tali tentativi fallirono.

La Strega di Hemwick

Organi, sangue e sezioni di cadaveri, tuttavia, non bastavano da soli per portare a compimento il rituale e contattare un Grande Essere. Era necessaria, invece, la più potente delle reliquie, il Terzo Cordone Ombelicale: un antico manufatto, proveniente da un Grande Essere e frutto di un concepimento con una donna di discendenze pthumeriane.

L’origine di questo cordone era il ventre della Regina pthumeriana Yharnam, eletta da Oedon l’Informe come madre surrogata di suo figlio Mergo. Con tutta probabilità, Micolash e i suoi seguaci trovarono il cadavere della regina nelle stanze più recondite dei labirinti, lo sventrarono e si impossessarono della reliquia.

Con il Terzo Cordone, il rituale poté compiersi. Ma il risultato non fu quello sperato da Micolash.

Alcuni abitanti di Yahar’gul si fusero tra loro creando creature subumane, come il Rinato, costituite da agglomerati di corpi in decomposizione. Altri, invece, vennero assorbiti dalle strutture architettoniche del villaggio, rimanendo intrappolati per sempre tra le mura.

Il Rinato

Gli studiosi della Scuola di Mensis, invece, ricevettero udienza da Mergo – Grande Essere figlio di Oedon l’Informe e della Regina Yharnam –, ma le loro coscienze si fusero in un enorme cervello di occhi e intrappolate in un nuovo piano di esistenza: l’Incubo di Mensis. Il Cervello era a tutti gli effetti un Grande Essere, ma destinato all’infinita prigionia all’interno dell’Incubo, dimora dello stesso Mergo.

Anche la coscienza di Micolash, sebbene risparmiata dalla fusione, venne intrappolata nell’Incubo e condannata alla follia. Mentre il suo corpo fu abbandonato a Yahar’gul a marcire.

Il corpo esamine di Micolash

Cosa accadde alla città di Yharnam? Il rituale, oltre a svelare l’Incubo, richiamò sul mondo la Luna Rossa (o Luna di Sangue), rappresentazione terrena di Oedon l’Informe. Ciò accelerò l’effetto della bestialità (effetto collaterale dell’infusione del Sangue Antico) e spalancò le porte alla diffusione della piaga delle bestie. L’intera città di Yharnam fu colta dalla follia, morì o si trasformò in una bestia feroce.

L’incubo di Mensis (Fonte: Bloodborne Official Artwork)

Arcibald e le Belve Oscure

Arcibald era un cacciatore e ricercatore affascinato dalle cosiddette Bestie Oscurie: entità pthumeriane trasformate in belve dalla piaga del sangue che colpì l’antica città di Loran. Tali creature avevano un’innata capacità di utilizzare la magia arcana dei fulmini, generando elettricità dalla loro pelle.

Una Bestia Oscura

Probabilmente, dopo l’esplorazione degli antichi labirinti, Arcibald sviluppò una vera e propria ossessione verso questi poteri, al punto da volerli rendere accessibili agli esseri umani. Il suo obiettivo era quello di creare armi e artefatti in grado di riprodurne gli effetti: un traguardo folle che poteva essere assecondato solamente dalla scuola di Mensis.

A farne le spese fu Paarl: un prigioniero del Carcere dell’Ipogeo, che fu sottoposto a tali esperimenti. Le torture che, ragionevolmente, prevedevano l’infusione massiva di sangue antico, lo trasformarono infatti in una Bestia Oscura.

Effettivamente, gli esperimenti di Arcibald portarono alla creazione di armi e manufatti elettrici (Tonitrus e Carta del Fulmine, tra tutti). Ma la Belva Oscura Paarl, rimasta abbandonata a se stessa in preda all’inedia, pagò il prezzo più alto di tutti.

Collegamenti esterni

Yahar’gul – Bloodborne Wiki

Micolash – Bloodborne Wiki

Il Rinato – Bloodborne Wiki

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